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    April 13

    eventi.....

    Sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì.
    E' bella una tale certezza
    ma l'incertezza è più bella.

    Non conoscendosi prima, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    Vorrei chiedere loro
    se non ricordano -
    una volta un faccia a faccia
    forse in una porta girevole?
    uno "scusi" nella ressa?
    un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
    - ma conosco la risposta.
    No, non ricordano.

    Li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio
    il caso stava giocando con loro.

    Non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando un risolino
    si scansava con un salto.

    Vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili.
    Forse tre anni fa
    o il martedì scorso
    una fogliolina volò via
    da una spalla all'altra?
    Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    Chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell'infanzia?

    Vi furono maniglie e campanelli
    in cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    Valigie accostate nel deposito bagagli.
    Una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    Ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    (Wislawa Szymborska)

    April 12

    c'è chi...

    C’è chi si è sentito come dopo le Torri Gemelle.
    C’è chi si è svegliato ogni mezz’ora per guardare i risultati.
    C’è chi non voleva svegliarsi.
    C’è chi non ci voleva credere.
    C’è chi era giù come dopo le finali di coppa del mondo con il Brasile del 1994 e del 1970.
    C’è chi ha preso il sonnifero per dormire.
    C’è chi non si è più trattenuto e ha gridato forte, nella notte: “Forza Italia, quella vera!”.
    C’è chi ha guardato il suo bambino e ha pianto.
    C’è chi si è vergognato di essere italiano.
    C’è chi si è vergognato per gli italiani.
    C’è chi ha deciso di iscriversi anche lui alla mafia.
    C’è chi ha pensato ai brogli e poi è andato a letto.
     
    C’è chi voleva spaccare tutto.
    C’è chi aveva rinnovato il passaporto e le valigie pronte.
    C’è chi era sicuro della Campania.
    C’è chi ha pregato.
    C’è chi ha sperato negli italiani all’estero.
    C’è chi si è stancato di sperare.
    C’è chi si è sentito spaccato in due, come l’Italia.
    C’è chi si è sentito già in Argentina.
    C’è chi ha creduto di non pagare più l’Ici e le tasse sui rifiuti.
    C’è chi ha pensato: “Adesso basta lo dico io!”.
    C’è chi ha prenotato un volo low cost per un posto lontano.
    C’è chi ha guardato dal suo letto il soffitto e ha deciso di non mollare, mai.

     

    fonte: beppegrillo.it


    April 11

    good morning baghdad

    Si continua, anche dopo l'11 Settembre 2001, ad usare violenza come strumento di dominazione, in una guerra "formalmente" finita, ma che continua ad uccidere civili innocenti e soldati.

     

    GOOD MORNING BAGHDAD

    America ricordi
    Le vite dissanguate di Mi Lay
    Bambini senza volto
    Tenuti per i piedi dai tuoi eroi.

    Riempiti di eroina
    Bruciavano nei campi le persone
    Che tu consideravi
    Soltanto musi gialli da stanare.

    America ricordi
    Quel tuo scappare in fretta da Saigon
    E il napalm che tiravi
    Con gli elicotteri sui contadini.

    Di fronte a un mondo
    Che per te vuol dire solo terra da spianare
    Babele di culture
    Che stai uccidendo e che non sai capire.

    Ti regalano la vita
    Tu continui a dire al mondo
    Che la guerra è finita.

    Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

    America ricordi
    Belgrado e i treni esplosi per errore
    E la democrazia
    Portata a cannonate anche a Kabul.

    E delle libertà
    Di tutte le tue armi intelligenti
    Sui corpi dei bambini
    Tra i fuochi delle notti di Baghdad.

    America ricordi
    La mano del carnefice a Santiago
    E il fiato moribondo
    Dei desaparecidos argentini.

    Le foto da trofeo
    Sui buchi sulla pelle di Guevara
    E lui che resta bello
    Perché Guevara non può mai morire.

    Ti regalano la vita
    Tu continui a dire al mondo
    Che la guerra è finita.

    Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

    America ricordi
    L'orrore all'improvviso di un mattino
    E gli sguardi impauriti
    Nell'aria impolverata di New York.

    E ora che han sepolto i tuoi innocenti
    Sotto metri di terrore
    Ancora non capisci
    Che cosa veramente voglia dire.

    Ti regalano la vita
    Tu continui a dire al mondo
    Che la guerra è finita.

    Good morning Baghdad, good morning Baghdad...

    Peccato America, perché non hai capito neanche adesso, e allora fottiti America, per le tue guerre umanitarie, le tue vendette corporali, il tuo Dow Jones che gioca all'altalena, il Ku Klux Clan, gli hamburger, le pistole in ogni casa, le rappresaglie, i marines, le bombe sui civili,

    e l'inno cantato con la mano sul cuore, quando nemmeno sai il cuore, da che parte sta...